Morning Recordings
Non c’è giornata migliore di una di pioggia, per immergersi nel suono dei Morning Recordings. Linee morbide che portano alla mente i primi ed ispiratissimi Tortoise, per un post-rock che fa di tutto per ringiovanirsi, riuscendoci. E’ l’impresa che porta avanti l’impavido Pramod Tummala da Chicago, tre album in saccoccia come Melochrome e da sempre amicizie importanti del solito giro che portano ad attorniarsi di gente del calibro di Barry Phipps (ex-Coctails) e dell’avvenente voce di Edith Frost (come avviene nell’eterea Songs From A Hotel Bar). Eh sì, perché qui si vira decisi sul cantautorato, soprattutto come approccio alla forma-canzone e negli accenti folk, dove violini e xilofoni copulano, dove la raffinatezza pop cresce a giri di valzer (Sugar Waltz). Potrebbero ricordare qualcosa dei Wilco, diciamo quella pulita linearità, la poesia decadente dei L’Altra, le lievità di certo shoegaze, ma alla fine i Morning Recordings sono solo loro stessi. Un ottimo ensemble autunnale che giunge oggi con “The Welcome Kinetic” su Loose Thread, al suo secondo capitolo, dopo il precedente “Music For Places”. E qui, non ha ancora smesso di piovere.
MP3 Morning Recordings – We Loved The City
MySpace: Morning Recordings






esordio perfetto per la mia indole. segno
delso
26/10/2007 alle 8:33 am
ho cercato di far del mio meglio per esordire col piede giusto…era da un po’ che non ascoltavo qualcosa di significativo provenire da Chicago.
thewhitestdogalive
26/10/2007 alle 8:44 am
Benvenuto a bordo!
Esordio clamoroso, direi. E’ gia nella lista dei prossimi acquisti!
Giuseppe
26/10/2007 alle 8:58 am
Sottoscrivo, entra sicuramente anche nella mia lista dei prossimi acquisti!
jealousgirlsarealwaysright
28/10/2007 alle 7:44 pm
Un piacere rileggerti.
M.
09/11/2007 alle 3:15 pm
x M.: grazie, carissimo!
thewhitestdogalive
09/11/2007 alle 5:28 pm