The Drift
Personalmente nei riguardi dei Tarentel nutro, ormai, più curiosità che speranza. Passati i meravigliosi tempi di “From Bone To Satellite”, le peregrinazioni appaiono, se non incerte, quantomeno discutibili, pur non mancando spesso di sostanza.
Meglio sembra l’altra parte del mondo di Danny Grody, griffata Drift e pronta a proporre il nuovo “Memory Drawings”. Sempre aperta ad evoluzioni continue, non vuole, tuttavia, rinnegare un approccio emotivo intransigente nella dilatazione delle composizioni. Il dramma di un brano introspettivo come “Lands End” mostra con chiarezza talento e qualità. Sono diversi e variegati i colori sulla tavolozza, con i paradigmi del post rock utilizzati per sviare le concrete intenzioni. Jazz aperto e mai eccessivamente cerebrale, dub personale ed intimo, attimi spaziali destinati a richiudersi in una curiosa stanza accogliente, non restia ad intrusioni elettroniche sincopate. I frequenti tour con i compagni di etichetta (la solita Temporary Residence) hanno fatto scartare il gruppo dalle pregevoli intuizioni del debutto (”Noumena”) alla consapevolezza palese e quasi arrogante di oggi
Visto che saranno all’ATP organizzato dagli Explosions In The Sky avremo la possibilità di una controprova dal vivo. Le premesse sembrano ottime.
MP3-The Drift- Invisible Cities
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