Come molti di voi sapranno già da tempo, la Resonant ha deciso di chiudere i battenti. Non è questo il luogo (e nemmeno il tempo) per indagare su una scelta che, comunque, pensiamo sofferta. Piuttosto preferiamo fare un salto indietro nel tempo, a quando la label, non ancora casa dei Port-Royal e con un indirizzo musicale diverso rispetto agli ultimi periodi, mostrava coraggio e indiscutibile talento nella scelta di artisti abili a muoversi su terreni rallentati, emotivi e di constellationiana memoria. Non è un caso che gruppi in qualche modo legati all’etichetta canadese siano passati da queste parti (dei giovanissimi Do Make Say Think, Efrim Menuck nella splendida versione Esmerine), così come i Tarentel di quasi primo pelo (il raro e prezioso 12” Looking For Things, Searching For Things, poi inglobato dalla Temporary Residence in Ephemera | Singles 99-00). E l’occhio lungo non si vedeva solo con nomi prestigiosi (quantunque ancora-in parte- emergenti), ma anche grazie a formazioni spesso o sottovalutate o lasciate ad un piccolo culto. E’ il caso delle narcolessie alla Red House Painters dei Kepler (canadesi pure loro e raccomandati, leggenda dice, alla Resonant proprio dalla cricca Constellation) o degli Emery Reel, catapultati da Nashville al post rock. Gli anni vanno dal 1999 (Besides, l’E.P. dei Do Make Say Think) al 2003 (con Esmerine ed Emery Reel). Bei tempi, cara Resonant, davvero belli. Ed è un piacere ricordarli con queste cinque canzoni.
MP3 Do Make Say Think – I Love You (La La La) [tratta dall’E.P. Besides - Resonant 1999)
MP3 Tarentel - Looking For Things [tratta dal 12” Looking For Things, Searching For Things - Resonant, 2000)
MP3 Kepler - Our Little Museum [tratta dall’album Missionless Days - Resonant, 2002]
MP3 Esmerine – Where There Is No Love There Is No Justice [tratta dall’album If Only A Sweet Surrender To The Nights To Come Be True - Resonant 2003]
MP3 Emery Reel – His Hammer Is My Axe [tratta dall’album For And Acted Upon Through Diversions – Resonant 2003)
