Teniamoli d’occhio #4: The Bookhouse Boys
Chi: The Bookhouse Boys
Dove: London, U.K.
Cosa: The Bookhouse Boys (Black Records, 2008)
Perché: All’inizio sono rimasto colpito dal nome del gruppo, lo stesso della setta segreta resa celebre dalla serie televisiva Twin Peaks. Ma è stata la musica suonata dai Bookhouse Boys a conquistarmi alla fine.
I Bookhouse Boys sono una band di Londra formata da 9 (!!) elementi (con tanto di sezione fiati e doppia batteria) e la musica che propongono, nel loro esordio omonimo sulla lunga distanza, è uno strano miscuglio di surf rock, spaghetti western, Nick Cave, Calexico, Devastations, colonne sonore anni ‘60 e folk.
E’ davvero impossibile resistere al fascino perverso di un brano à la Nick Cave quale “I Can’t Help Myself”, restare impassibili di fronte a canzoni degne del miglior crooner maledetto quali “Shoot You Down” (con un call and response, maschile e femminile rispettivamente, letteralmente da brividi) e “The Valley”, non muoversi al ritmo della musica quando sentirete la splendida ballata tex-mex “Mariachi La”.
Una delle più belle scoperte di quest’anno.
Audio: MP3 The Bookhouse Boys – Dead
Per avere maggiori informazioni su The Bookhouse Boys: MySpace
Video: The Bookhouse Boys – I Can’t Help Myself





Solo il nome merita 100 punti. Poi sanno pure scrivere canzoni..
delso
09/09/2008 alle 4:01 pm
[...] The Bookhouse Boys – S/T (Black Records) [post] ascolta: The Bookhouse Boys – The [...]
And now for something completely different: i miei album ed E.P. dell’anno « Happy Days Are Here Again
13/12/2008 alle 7:05 pm