Chi: Frontier Ruckus
Dove: Orion (MI), U.S.A.
Cosa: The Orion Songbook (Quite Scientific, 2008)
Perché: Era dai tempi dell’uscita di “Welcome Home, Loser” dei Broken Family Band che non mi entusiasmavo così tanto per una band che suona una musica country-folk purissima. Tutto merito dei Frontier Ruckus. La band proveniente dallo stato del Michigan e guidata da Matthew Milia (chitarrista, cantante e autore di tutte le canzoni), giunge all’esordio sulla lunga distanza con l’album “Orion Songbook” grazie ad una delle mie etichette americane preferite, la Quite Scientific (casa, tra gli altri, di Canada e Chris Bathgate).
Matthew Milia ci accompagna attraverso le periferie desolate del Michigan con voce tremolante e lunghissimi racconti (qui trovate tutti i testi), resi ancor più emozionanti dalla seconda voce di Anna Burch e quando ci fermiamo alle tappe dark-country di “Dark Autumn Hour”, “Rosemont” e “Adirondack Amish Holler” realizziamo che i Frontier Ruckus hanno tutte le carte in regola per conquistare più di un fan fra gli appassionati del genere.
Audio: MP3 Frontier Ruckus – Orion Town 2
Video: Dark Autumn Hour
Per avere maggiori informazioni sui Frontier Ruckus: MySpace
Per acquistare Orion Songbook: iTunes

Disco folk dell’anno.
Splendido.
notevole (tipo bulleri quando non è prevedibile :) )
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