Rachel Harrington
Arriva da un piccolo paese dell’Oregon uno dei tesori meglio custoditi del country bluegrass americano. Rachel Harrington aveva colpito per quel fulminante esordio titolato “The Bootlegger’s Daughter” un paio di anni fa, meritandosi l’attenzione del leggendario speaker della BBC Bob James, che segnalò il disco come uno dei migliori dell’anno, a ruota arrivò anche il riconoscimento della critica europea e un successo di pubblico crescente.
Il nuovo “City Of Refuge” (Skinny Dennis Records) incanta, lascia sorpresi per l’essenziale scelta di produzione, scarna e acustica. Violino, banjo, mandola, dobro sapientemente lavorati dal talento di David Ferguson, già dietro il banco negli american recordings III e IV di Johnny Cash.
Ballate dal gusto gotico, storie dal sapore antico trattato con moderno sentimento, Rachel canta le città fantasma del west americano, i tempi duri, arrangia con rara grazia traditional come “Old Time Religion” e “ I Don’t Want To Get Adjusted To This World”, inserendosi con grande personalità nel solco di Loretta Lynn, Emmylou Harris e Gillian Welch.
Ma se conservate dello scetticismo verso la musica tradizionale provate ad ascoltare l’ossessiva e struggente bellezza di “Angel Boy” e sono sicuro che lo spettro del reverendo David Eugene Edwards e dei suoi Sixteen Horsepower vi sembrerà molto vicino.
MP3 Rachel Harrington – Angel Boy
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