Stòrsveit Nix Noltes

Continua la passione da parte di musicisti di ogni dove per la musica folk balcanica ed est-europea. Ultimi a giungere sui nostri scaffali ci sono gli Stòrsveit Nix Noltes, sorta di super gruppo islandese con dentro membri di mùm, Benni Hemm Hemm, Lost In Hildurness e altri. “Royal Family-Divorce”, in uscita su Fat Cat e distribuito in Italia da Audioglobe, è il loro secondo disco – il primo è girato solo a livello locale ed anche questo, a dire il vero, in Islanda è uscito nel 2007 – e contiene dieci irresistibili tradizionali balcanici e bulgari rivisti e corretti da questo indiavolato ensemble che, oltre ai soliti fiati, archi e fisarmonica, non disdegna l’uso di chitarre elettriche, batteria rock e apparecchiature elettroniche. Un po’ Black Ox Orkestar, un po’ A Hawk And A Hawksaw, gli Stòrsveit Nix Noltes se ne distanziano per lo stile irriverente, a tratti avanguardistico ed iconoclasta con cui trattano la materia, un po’, per fare un paragone azzardato ma non troppo, alla stessa maniera con cui una band come gli Spring Heel Jack affronta il jazz. Mescolano le carte e gli ingredienti con gran gusto ed intelligenza, fregandosene del purismo e, in questo modo, ci restituiscono una tradizione nella maniera più viva possibile. Cercate assolutamente di sentire almeno due brani quali “Pajdusko” e “Elenska Rachenitsa” e poi ditemi. Io, questo CD, non riesco a toglierlo dal lettore!

MP3 Stòrsveit Six Noltes – Elenska Rachenitsa 


Website: Fat Cat Records

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For A Minor Reflection

I seguaci dei Sigur Ros, forse più per inerzia che per decisione personale, dovrebbero averne sentito parlare in abbondanza, viste le svariate date in cui i For A Minor Reflection accompagneranno i noti connazionali. Chi invece ha scelto di allontanarsi dalla band di “Ágætis Byrjun” (causa svolte pop non richieste) potrebbe arrivare a nuove fenomenologie islandesi, differenti e diverse, eppure a loro modo convincenti.
Non è questo il luogo per elencare gli innumerevoli motivi che non fanno dei Sigur Ros una band catalogabile nello pseudo genere post rock, più importante è scrivere di come i For A Minor Reflection, invece, ne facciano parte a pieno titolo. Di quello melodico/crescendo/impatto emozionale e via dicendo, a sua volta limitativo e mistificatorio. Ma così ha voluto certa stampa e noi accettiamo chiededo scusa, per citare una persona a caso, a Jeff Mueller.
E’ “Reistu Thig Vid, Solin Er Komin A Loft…” , quindi, ed è un bel sentire come debutto. Perchè schietto e sincero quando si esalta in quelle ingenuità tanto importanti per determinate scelte stilistiche. Molto (alcuni direbbero troppo) degli Explosions In The Sky, attraverso dinamiche volutamente rassegnate e doverosamente impetuose. Un discorso evocativo in cui il già sentito è gusto personale. Maggiore interesse va condotto alla scrittura (consapevole) ed alla forma (drammatica e toccante). Poco, in apparenza, è lasciato all’improvvisazione, più attenzione pare esserci per la composizione strutturale di una musica (ancora) ricca di emotività quando riesce a liberarsi di catene ormai troppo strette.
La nostra impressione è che i For A Minor Reflection queste catene le abbiano spezzate.

MP3 For A Minor ReflectionOkyrrd
MP3 For A Minor ReflectionReistu Thig Vid, Solin Er Komin A Loft…
MySpace: For A Minor Reflection

FAMR