The Dimes non sono una novità per gli appassionati lettori di questo blog. L’album d’esordio della band, “The Silent Generation” e l’EP “New England” hanno trovato ampio spazio su HDAHA.
La band di Portland giunge ora al secondo lavoro sulla lunga distanza con l’album “The King Can Drink The Harbor Dry”, un concept album dedicato alla città di Boston e ai personaggi che l’hanno resa celebre. Lungo tutto l’album capiterà così di imbattersi nella storia di William Lloyd Garrison, direttore del giornale abolizionista “The Liberator” (il brano è appunto intitolato The Liberator”) e di Webster Thayer, membro della Corte Suprema del Massachusetts che giudicò Sacco e Vanzetti (“Webster Thayer), di appassionarsi alle sorti di Clara Barton, infermiera e fondatrice della Croce Rossa Americana (Save Me Clara) e di Abigail Adams (“Abigail, Don’t Be Long”), moglie di John Adams (secondo Presidente degli Stati Uniti) e madre di John Quincy Adams (sesto Presidente degli Stati Uniti) e di scoprire che la tristemente nota prigione di Boston sita in Charles Street (“Charles Street”), che ospitò tra gli altri Sacco e Vanzetti e Malcolm X, è diventata dal 2007 un hotel di lusso.
A metà strada tra Simon & Garfunkel e i miglori Decemberists, i miei amati Dimes non hanno rivali quando si tratta di scrivere canzoni altamente melodiche con testi davvero ispirati.
MP3 The Dimes – Abigail, Don’t Be Long
MP3 The Dimes – Boston (Trimountaine)
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