Mi occupai di Tom Cooney due anni fa, quando uscì il suo album di debutto “Presque Vu”.
Cooney torna timidamente sulle scene ora con un nuovo lavoro, “The Repetition” e non solo conferma quanto di buono si era detto a proposito della sua musica, ma offre all’ascoltatore più di un’occasione di gridare al miracolo.
Il giovane cantautore australiano, ma residente a Dublino, maneggia con cura la materia folk e riesce ad estrarre dal cilindro perle acustiche come “Photos” e “Repetition” e ballate country-folk di rara bellezza come “Colour Wheel Of Days” e “Always Most”.
Da questo mese Happy Days Are Here Again offre ai visitatori una compilation scaricabile con gli MP3 degli artisti recensiti nel mese precedente. Si è chiuso gennaio, ed eccovi la prima “Take it and Run”.
Nel sempre più affollato mondo dei cantautori folk è difficile emergere e farsi notare. Ma quando si hanno le doti di Tom Cooney tutto diventa molto più semplice.
Il giovane artista, nato a Brisbane ma ora residente a Dublino, ha pubblicato il mini album “Hold Me Down” nel 2006, si è fatto le ossa aprendo i concerti australiani di M Ward e Fionn Regan e sul finire del 2008 ha esordito sulla lunga distanza, con la pubblicazione dell’album “Presque Vu” (El Niño El Niño).
L’album, magistralmente arrangiato, spicca rispetto al resto della produzione dei numerosi aspiranti troubadours grazie alla presenza di brani acustici, che colpiscono per intensità e profondità e alla voce di Tom, davvero particolare ed emozionante.