Whispers For Wolves

Melissa Moore è nata nel 1975 a Washington Dc. Ora vive a Baltimora dove, in mezzo ad innumerevoli attività, cura la manifestazione elettro-acustica Sound Pillows ed ha inaugurato Listener’s Eye Series, una rassegna multidisciplinare dedicata ad installazioni e sculture sonore.
Fra un impegno e l’altro Melissa si nasconde dietro il moniker Whispers For Wolves, della cui conoscenza dobbiamo rinraziare Boring Machines. Come approccio, la Moore, spazia da un concreto rumore ad una sommessa ispirazione acustica, sino a vivisezionare trattenuti deliri elettronici, inserendo, di volta in volta, stumenti da lei costruiti. Questo in generale, ma il progetto Whispers For Wolves va ben oltre.
Il tutto, infatti, parte dai testi e dagli insegnamenti dello yogi indiano Milarepa. “Language Of The Dards” è, quindi, il primo volume di una serie di pezzi sviluppati su questo argomento. Dal libro tibetano “100,000 Songs Of Milarepa” (che pare abbia, per il buddismo, lo stesso valore della bibbia per il cristianesimo) nascono tre brani, volutamente dilatati, in cui la voce si miscela a chitarra, oboe nepalese ed elettronica. Eppure l’ascolto sembra scorrere con una facilità disarmante rispetto alle premesse. Anarchia folk, con crescendo (nemmeno troppo nascosti) abili a deragliare su vallate colorate di nero. Drone e ansia si stritolano attraverso un’emotività solo parzialmente destrutturata e sempre pervasa da un’attitudine noise in divenire.
Allora il viaggio di Milarepa a Riwo Balnbar tratteggia una riuscita improvvisazione (“The Collective Darkness”), un episodio come “Kuu Aari Hassu” (“la luna è strana” in finlandese) paragona, tramite nevrastenie sonore, un’esperienza vissuta da Melissa ad una simile trovata nel testo sacro, mentre la conclusiva “Woman Eagle” disegna con cantato sfocato la figura indiana della Donna-aquila.
E se, come chi scrive, della fenomenologia religiosa descritta non siete esperti (e magari non nutrite nemmeno un interesse particolare), poco importa. Qui, a colpire, è la visione musicale di una donna che della quotidiana sperimentazione se ne frega, preferendo ricette personale e stranamente convincenti.

MySpace Whispers For Wolves

Melissa Moore

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Red Sails

I Red Sails sono un quartetto proveniente da Brooklyn e hanno da poco pubblicato un singolo, “River Gods”, contenente due brani, scaricabili gratuitamente dal loro sito.
“River Gods” è un singolo che arriva ad un anno dalla pubblicazione dell’EP d’esordio e mostra il talento dei Red Sails, una band alle prese con un indie rock sanguigno e maledetto, che affonda le proprie radici tanto nel garage blues quanto nel folk e nel punk. Se dovessi accostarli ad una band chiamerei in causa gli australiani The Drones.
E’ prevista a breve la pubblicazione di un nuovo singolo dei Red Sails, nel frattempo il gruppo di Brooklyn si è imposto alla mia attenzione con due canzoni splendide e ad alto tasso emotivo.

MP3 Red SailsRiver Gods
MP3 Red SailsWeathervane
MySpace: Red Sails
Website: Red Sails

Red Sails

Vanilla Swingers

I Vanilla Swingers sono un duo con base a Londra, composto da Anne Gilpin e Miles Jackson. Il loro album di debutto omonimo sarà pubblicato ad agosto dall’etichetta Radio Ballads, è stato mixato dalla band e da Ian Catt (Stars, Trembling Blue Stars, Saint Etienne) e masterizzato da Kramer (Low, Galaxie 500). Ho avuto la possibilità di ascoltare soltanto le canzoni presenti sul loro sito myspace, ma ciò è bastato per suscitare il mio interesse.
I Vanilla Swingers sono autori di canzoni noir pop di rara classe ed eleganza e nella loro musica sono rintracciabili rimandi al synth pop anni ’80, un genere che fa breccia nel mio cuore di trentaseienne cresciuto, nel bene e nel male, con quel tipo di musica. I testi delle canzoni che compongono l’album – tematicamente incentrato sulla storia di due persone che s’incontrano, fuggono, viaggiano nel tempo, si perdono di vista ed infine si ritrovano nel 2015 – sono degni di nota per il loro alto valore letterario e potete già leggerli visitando il sito della band.
Attendo davvero con ansia l’uscita dell’album, nel frattempo dichiaro sin da ora il mio amore incondizionato nei confronti dei Vanilla Swingers. Se amate Club 8, Dean & Britta e Black Box Recorder scatterà anche per voi il colpo di fulmine.

MP3 Vanilla SwingersDanger In The Past
MySpace: Vanilla Swingers
Website: Vanilla Swingers

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