Volcano Choir

Si respira un certo afflato spirituale, d’armonia con la natura circostante, nell’interessante disco d’esordio dei Volcano Choir, intitolato Unmap (Jagjaguwar/Goodfellas), sorta di supergruppo che riunisce diverse personalità dell’underground americano, da membri dei Collections Of Colonies Of Bees per arrivare alla “star”, quel Justin Vernon meglio conosciuto come Bon Iver. Concepito nell’estate del 2005 e registrato in un fine settimana d’autunno nel 2008, Unmap è un disco dal grande soffio poetico, poco propenso a limitarsi al semplice formato canzone e più interessato a costruire landscapes sonori dal tratteggio impressionista. Sostanzialmente folk nelle radici, il suono di quest’album si palesa come un vento fluttuante in cui le voci e gli strumenti si armonizzano fra di loro nel creare paesaggi bucolici e fantasmatici, piuttosto free e volatili, a tratti quasi astratti. Un approccio assolutamente libero alla materia che, complice l’uso dell’elettronica, in qualche passaggio ricorda certe cose degli Animal Collective più campestri, nella ricerca di loops e stratificazioni ambientali, o alcune cose dei Joan Of Arc più afasici. Sottilmente sperimentale senza mai essere ostico, questo disco è una gran bella sorpresa, specie se non ci si ostina a tutti i costi a volerci vedere dentro le canzoni di Bon Iver.

MP3 Volcano Choir – Seeplymouth

MySpace: Volcano Choir

Volcano Choir

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