The Juliets

Ypsilanti, situata a 6 miglia da Ann Arbor (sede dell’Università del Michigan, per gli appassionati di college football e basketball, come il sottoscritto, una vera e propria mecca), è la città di provenienza dei Wolf Eyes, ma spero e mi auguro che passerà alla storia (musicale) per essere la città che ha dato i natali a The Juliets, quintetto che di recente ha dato alle stampe il proprio album di debutto. E sono convinto che un solo album basterà a raggiungere lo scopo.
Il motivo è presto detto: siamo al cospetto di un lavoro ai limiti della perfezione pop. Di quel pop barocco e melodico, che poggia su arrangiamenti poco convenzionali e su di un uso preponderante, ma non eccessivo, degli archi (violino e violoncello). Una via di mezzo tra Hey Marseilles (qui tanto amati) e Arcade Fire.
L’album è disponibile su Bandcamp a soli € 7,68. Disco dell’anno, se ce n’è uno: non perdete tempo, fatelo vostro.

MP3 The JulietsThe Letter https://takethesongsandrun.files.wordpress.com/2010/07/02-the-letter.mp3'

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Motel 3

I Motel 3 vengono da Almeria, Spagna e si presentano agli ascoltatori con un 7″ di debutto intitolato “Rey Del Surf”, prodotto da sua maestà Kramer.
Strano intreccio musicale quello degli spagnoli, tra surf rock, musica di frontiera, psichedelia e un pizzico di malinconia slowcore à la Galaxie 500.
Il 7″ è disponibile gratuitamente su Bandcamp
Un gruppo da tenere d’occhio.

MP3 Motel 3You Ain’t Nothing But Love

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Cowboy Junkies

Sono passati quasi venticinque anni dal fulminante esordio “Whites Off Earth Now!!” e la band dei fratelli Timmins continua ancora a deliziarci nel suo percorso artistico, affascinante tentativo di rinnovare la tradizione americana arricchendosi di nuovi linguaggi. Il nuovo album dei canadesi è l’inizio di un ambizioso progetto musicale denominato “The Nomad Series”, che vedrà nei prossimi diciotto mesi l’uscita di ben quattro album, tra i quali un tributo alle musiche del compianto Vic Chesnutt. “Renmin Park” (Latent Recordings) è il primo dei volumi e parte da un viaggio in Cina e l’incontro con oscuri musicisti locali. Il risultato è un elegante incontro di culture al servizio delle inconfondibili melodie narcotiche dei “Junkies”, non certo world music in senso stretto, ma uso intelligente e misurato di strumenti tradizionali cinesi perfettamente integrati al suono classico della band ed a supporto della sempre magnifica voce di Margo Timmins. Qua e là fanno capolino alcune bizzarie elettroniche come nell’ acida “Sir Francis Bacon At The Net”, o il chinese dub di “A Walk In The Park”, curiosi momenti sperimentali che fanno deragliare il disco verso territori imprevedibili.
Originali, versatili e con una gran voglia di battere nuove strade, senza dimenticarsi della malinconia, tradotta in intime e struggenti ballate, caratteristica che li ha resi un gruppo unico e magico in tutti questi anni.

MP3 Cowboy JunkiesI Cannot Sit Sadly By Your Side

MySpace: Cowboy Junkies

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