Song Of The Day: Ought – Waiting

Facebook: Ought

Ought

Annunci

Valle Dei Venti

Valle dei Venti

La Valle dei Venti, vista dall’esterno, è un non luogo. O, forse, una semplice immagine mentale. O, ancora, potrebbe esistere, ma altrove. In fondo importa poco. Quasi nulla. L’interesse è altro: quattro persone, il loro passato (quello sì, ben reale) ed il concetto di incontro. Qui inizia un viaggio. Dentro a personaggi strania(n)ti, ma in fondo consapevoli. Attraverso una Valle che, improvvisamente, vive. Vive con i suoi abitanti, i suoi paesaggi e i suoi cieli senza stelle (e se tornassero, le stelle, sarebbe buon segno). Soprattutto vive nelle sue contraddizioni. Dalla placida serenità delle origini alla possibile devastazione futura. Allora i quattro servono, proprio perchè ricchi di contraddizioni. Come la Valle. Con la biografia di ieri ed i sentimenti attuali (della Valle e dei quattro, si intende). Compensandosi, senza alcuna giustificazione, se non quella mascherata dal rimpianto. Rimpianto che, però, sa tramutarsi in forza. Una miscela dove strategia, militarismo e violenza devono convivere con il desiderio di pace e l’istinto di giustizia. Dove chi è da una parte può passare dall’altra (e viceversa), mentre chi racconta mostra, nuda, una parte di se stesso. Per arrivare a una catarsi. Non assoluta, ma umana. Per inerzia, scusate la ripetitività, contraddittoria.

In giro, si dice che Lost non sia estraneo a determinate dinamiche del libro. Ora, grazie al cielo, io non ho mai visto Lost, quindi non posso confermare o smentire. Tuttavia dubito, se mai lo guardassi, di trovare la sincerità e la coscienza politica della Valle Dei Venti. Una narrazione che, non me ne voglia l’autore (ma dovrebbe solo ringraziarmi), non può non sfociare in ambienti screziati dai Labradford dell’epoca d’oro. Cercando qualcosa, qualcuno o, chissà, solo noi stessi e chi possa abbracciarci.

Gianfranco Bina: Valle Dei Venti

Song of the day: Split Screens – Close Your Eyes

San Francisco-based Split Screens, led by multi-instrumentalist Jesse Cafiero, have released “Close Your Eyes” as the first single off the band’s debut full-length album, due out in late spring.
Over a backdrop of lush vocal harmonies, Cafiero’s meditative fingerpicking and drummer Rory O’Connor’s (Tycho, Com Truise) expressive brush work, “Close Your Eyes” delves into the theme of escapism and the freedom of letting go.