Song Of The Day: Bonnie ‘prince’ Billy & John King with The Winger Brothers – Does He Love You (Duet)

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This Immortal Coil

I This Immortal Coil sono quello che dovrebbe essere definito un super gruppo, almeno visti i nomi dei protagonisti: Yaël Naim, Bonnie Prince Billy, Yann Tiersen, Matt Elliott, DAAU, Chapelier Fou, Sylvain Chauveau, Christine Ott, Oktopus, Nightwood, David Donatien e Nicolas Jorio.
Ici d’Ailleurs fa uscire “The Dark Age Of Love“, undici brani in cui questi artisti si alternano nell’omaggiare Jhonn Balance, fondatore, insieme a Peter Christopherson, dei Coil. Per spiegare meglio il progetto prendiamo le parole di Stéphane Grégoire, responsabile dell’etichetta francese:
Le 13 novembre 2004 s’éteignait Jhonn Balance, membre fondateur avec Peter Christopherson du groupe Coil. Son décès brutal mettait ainsi fin à plus de vingt d’ans d’activisme et de génie musical. J’ai alors décidé de travailler sur un projet qui leur rendrait hommage.
Pas une compilation de plus, empilant des lectures hétérogènes. Je souhaitais transposer cet univers musical unique vers un autre plus classique, et plus lisible par le plus grand nombre. Il s’agissait de rendre hommage à la musique pour son fond et non sa forme, comme le soulignait à juste titre Coil : “Coil is more than music”.
Pour cela je me suis inspiré du projet This Mortal Coil, initié dans les années 80 par le label anglais 4AD. Son label manager avait alors réuni et associé plusieurs de ses artistes-maison pour interpréter des standards du rock et de la pop.
La plupart des artistes qui ont croisés le fer sur ce projet, ne connaissaient pas ou peu Coil. Je ne souhaitais pas solliciter des artistes ayant un lien conscient avec l’univers musical du groupe, et encore moins des musiciens qui se réclament ouvertement héritiers de cette oeuvre séminale. Il s’agissait de jouer avec la découverte et d’emmener les compositions de Coil vers des interprétations neuves et vierges de toutes influences
“.

MySpace: This Immortal Coil

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This Frontier Needs Heroes

I This Frontier Needs Heroes sono un duo di Brooklyn, composto dai fratelli Brad e Jessica Lauretti, che giunge all’esordio discografico con un album omonimo disponibile sin da ora in cd edizione limitata (acquistabile dal loro sito MySpace) e digitalmente a partire dal 7 luglio.
Se la frontiera ha bisogno di eroi, la nostra scelta cade proprio su Brad e Jessica, con la loro Americana d’autore, memore della lezione country folk del passato, con l’aggiunta di un tocco modernista à la Will Oldham e Clem Snide.

MP3 This Frontier Needs Heroes Leopard Eyes

MP3 This Frontier Needs Heroes – Firefly

MySpace: This Frontier Needs Heroes

photo by Andrew Tingle

photo by Andrew Tingle

Il principe Billy e le chiese lombarde

Con la crisi finanziaria in atto, il dibattito sulla corruzione e la questione morale, l’inesorabile sensazione che al massimo tutto possa cambiare perché non cambi nulla, non sono davvero molti i motivi d’affezione nei confronti dei nostri politicanti e dei nostri amministratori pubblici. E allora, se una volta tanto, abbiamo l’occasione di parlarne bene, facciamolo! Sì, perché quest’anno, continuando una piccola tradizione cominciata qualche anno fa, la Provincia di Milano ha fatto davvero un bellissimo regalo di Natale a tutti gli appassionati di musica. Ben tre concerti del grandissimo Bonnie “Prince” Billy, completamente gratuiti (o ad offerta libera), in altrettante chiese dell’Hinterland milanese. Tre serate davvero magiche, tra l’altro approcciate dal principino in maniera piuttosto differente, con netti cambi di scaletta e d’atmosfera da un concerto a quell’altro. Il primo show si è svolto nella bella chiesa della Sacra Famiglia a Rogoredo; forse perché un pò intimoriti dall’ambiente e dall’inusuale location, Bonnie e i suoi due compagni (il chitarrista Emmett Kelly e la violinista Cheyenne Mize), hanno proposto una scaletta fortemente legata a temi religiosi, col recupero di alcuni vecchi traditional e di qualche folk tune ammantata di spiritualità. Non sono certo mancati i suoi pezzi – una bella Pushkin ad esempio – ma il feeling è stato per l’appunto quello di un concerto molto a tema. La sera dopo, nella chiesa di San Gervaso e Protaso di Novate Milanese – forse tra i tre concerti il migliore, per intensità emotiva, scaletta e per un suono veramente da brividi – le cose sono un pò cambiate, allargando lo spettro tematico, così tanto da arrivare a scandagliare anche il lato oscuro dell’uomo, attraverso delle versioni spaccacuore di Death To Everyone o della eterna I See A Darkness. Inevitabile che l’ultima notte, nella chiesa di San Martino a Grezzago, fosse quella più rilassata e leggera, con Willaccio – così si è auto presentato al pubblico – scherzoso, chiacchierone (in un ottimo italiano!!) e assai brillante. Un paio di piccole note per concludere: tra le nuove canzoni presentate, è spiccata sulle altre The Champion, un pezzo corale e sentitissimo che è stato ogni sera tra gli highlight dello show, con le voci dei tre a svettare verso il cielo e le corde delle chitarre e del violino ad intrecciarsi in un inestricabile abbraccio sotto. Ed infine, impagabile la visione di un pubblico che mescolava i soliti appassionati agli anziani parrocchiani delle varie chiese, molto spesso anche loro entusiasti della musica e dell’arte di questo poeta.

Bonnie "Prince" Billy a Grezzago

Bonnie “Prince” Billy a Grezzago (foto: Lino Brunetti)