Sara Lov

The Young Eyes EP” è stato l’aperitivo, “Seasoned Eyes Were Beaming” rappresenterà il pasto completo: dagli antipasti alla grappa (bianca e morbida). Perchè Sara Lov, amata nei Devics e apprezzata pure nelle fughe solitarie, mostra, nell’occasione, ogni qualità, lasciando ai dubbiosi poca roba su cui macerarsi. Con Dustin O’Halloran a mettere la mano in tre brani (il piano di “Just Beneath The Chords” è esaustivo) e la presenza della consueta cover (“Old Friends” di Paul Simon) ad aggiungere consapevolezza.
Intima e delicata, furbetta senza spettinare (quantomeno volontiariamente. Ed oggi è grande merito), minimalista e ricca di eleganza (quasi eccessiva, se è lecito scriverlo). Alla fine della fiera, comunque, sono solo applausi. Il pranzo, in Italia, avverrà il 3 Aprile.

MP3 Sara LovJust Beneath The Chords

MP3 Sara LovOld Friends

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Website: Sara Lov

Sara Lov

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Just Like Heaven

Grazie all’amico Marcello vengo a sapere che il prossimo 27 gennaio uscirà “Just Like Heaven” (American Laundromat Records), una compilation tributo ai Cure, con cover dei brani della band di Robert Smith realizzate, tra gli altri, da Tanya Donnelly, The Wedding Present, Elk City, The Brunettes, Joy Zipper…
Spiccano su tutti Devics e Dean & Britta, autori rispettivamente di ottime versioni di “Catch” e “Friday I’m In Love”.

MP3 DevicsCatch
MP3 Dean & BrittaFriday I’m In Love
Cure

The Blue Seeds

Noir-pop, sporco (spesso), attento a certa attitudine folk (con consapevolezza), intimo e pronto a dilatarsi (senza eccedere in autoreferenzialità). 
Sono Amélie Laflamme e François Dufault, a cui si sono poi aggiunti Marc Chartrain , Patrick Hamilton e Roger Miron. Vengono da Montreal e come The Blue Seeds esistono da circa quattro anni. E’ del 2008 l’album omonimo (realizzato fra Canada e Italia, con punto di riferimento la Faenza dell’ormai romagnolo Dustin O’Halloran), in cui cantautorato, atteggiamento cinematico e ricerca evocativa vanno a braccetto.  Saltando da Nick Cave a Beth Gibbons. Con i Devics, ovviamente, a guardare.

MySpaceThe Blue Seeds
Website-The Blue Seeds
Video: The Blue Seeds – Lost And Furious

A Weather

Non vorrei sembrare ripetitivo, ma temo che vi toccherà nuovamente leggere l’ennesimo post a proposito di un’eccellente band residente a Portland. Questa volta è il turno degli A Weather, band che ho avuto la fortuna di vedere dal vivo all’Habana Calle 6 di Austin il 14 marzo.
Le atmosfere soffici e vellutate create dalla band, gli intrecci vocali paradisiaci – la voce angelica di Sarah Winchester si alterna e si sovrappone al cantato quasi sussurrato di Aaron Gerber – e i testi malinconici (“Don’t get your hopes up, keep them low, try not to reach so high, hard work won’t pay off in the end” da “Spiders, Snakes”) hanno attirato immediatamente la mia attenzione e sono anche gli ingredienti principali contenuti nel disco d’esordio della band, “Cove”, registrato da Adam Selzer (membro dei Norfolk & Western e produttore, tra gli altri, di M Ward e degli stessi Norfolk & Western) e pubblicato dall’etichetta Team Love (fondata da Nate Krenkel e da un certo Conor Oberst nel 2003).
“Cove” non ha un singolo punto debole, sia che si tratti di brani lenti e ad altissima intensità emotiva, (si sentano ad esempio “Oh My Stars” e “Pilot’s Arrow”) o di canzoni indie pop ad elevato tasso melodico (“Small Potatoes”, “Pinky Toe”) e si candida sin da ora ad essere il mio disco dell’anno.
I paragoni con mostri sacri (per un certo tipo di sonorità) quali Low, The Innocence Mission e Devics sembrano persino riduttivi per una band come gli A Weather.

MP3 A WeatherSpider, Snakes
MP3 A WeatherOh My Stars
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A Weather