25 for 2011

Dopo una lunghissima assenza da queste pagine, eccomi qui di ritorno, con la lista dei miei dischi preferiti del 2011, quantomeno tra quelli che ho ascoltato. Sono ben venticinque, con una Top 5, seguita da una lista di altri venti titoli in rigoroso ordine alfabetico. E che il 2012 sia almeno altrettanto esaltante!

TOP 5

1. THE DECEMBERISTS – The King Is Dead + Long Live The King

2. EMA – Past Life Martyred Saints

3. JOSH T. PEARSON – Last Of The Country Gentlemen

4. JONATHAN WILSON – Gentle Spirit

5. LOW – C’Mon

THE OTHERS

ARBOURETUM – The Gathering

…A TOYS ORCHESTRA – Midnight (R)evolution

THE BLACK KEYS – El Camino

BUTCHER MIND COLLAPSE – Night Dress

CHARALAMBIDES – Exile

RY COODER – Pull Up Some Dust And Sit Down

FLEET FOXES – Helplesness Blues

PJ HARVEY – Let England Shake

KING’S DAUGHTERS & SONS – If Then Not When

MOON DUO – Mazes

PEAKING LIGHTS – 936

PRIMUS – Green Naugahyde

LOU REED / METALLICA – Lulu

SUN ARAW – Ancient Romans

TOM WAITS – Bad As Me

THE WALKABOUTS – Travels In Dustland

THE WAR ON DRUGS – Slave Ambient

WILCO – The Whole Love

WOODEN SHJIPS – West

THE ZEN CIRCUS – Nati Per Subire

Balto

Balto è il progetto musicale di Daniel Sheron, un giovane musicista americano che, dopo essersi trasferito in Siberia, ha scritto canzoni ispirate da quella terra lontana. Nel giro di poco tempo e con una buona quantità di materiale in mano ha messo insieme una band formata da 6 elementi e in un solo giorno ha registrato l’album “October’s Road” – una collezione di 10 brani toccanti, tra Fleet Foxes, Mumford & Sons e i miei amati Frontier Ruckus – in uno scantinato situato a Brooklyn.
Potete acquistare l’album per soli 4 dollari sul sito Bandcamp dei Balto.

Balto – The Railyard

Local Natives

Vengono dalla California del Sud, da Silver Lake per la precisione e si chiamano Local Natives. Saranno uno dei gruppi più chiacchierati del 2009.
Non hanno ancora firmato, almeno ufficialmente, un contratto con un’etichetta discografica, hanno un album pronto per la pubblicazione intitolato “Gorilla Manor” (prodotto da Raymond Richards, in passato al lavoro con Parson Redheads, The Weather Underground e The Monolators) e una manciata di canzoni che hanno fatto il giro della rete, facendo entusiasmare almeno un paio di bloggers influenti. Hanno già registrato una Daytrotter Session e si sprecano i paragoni con alcuni dei gruppi migliori degli ultimi anni, Fleet Foxes, Broken Social Scene e Arcade Fire su tutti.
Non ho dubbi, i Local Natives sono (pre)destinati a un successo mondiale. Attendo il loro album d’esordio, con la certezza che un Jonathan Poneman o un Simon Raymonde abbiano già fiutato l’affare.

MP3 Local NativesAirplanes

MP3 Local NativesWorld News

MySpace: Local Natives

Top 10 2008

Quando un caro amico ti ospita nel suo adorato blog chiedendoti di esprimere le tue preferenze in fatto di uscite discografiche, per quanto riguarda il 2008 che ormai volge al termine, è impossibile tirarsi indietro. E’ un gioco, ma anche un bel modo di ripercorrere con la mente un altro anno ricco di ascolti, che come sempre qualcosa dentro di importante ti hanno lasciato. E allora eccola l’agognata classifica del 2008: con l’augurio che il 2009 sia foriero di altrettante soddisfazioni. Ma sono sicuro che il mio “pusher” preferito, Giuseppe, sarà in grado di assecondare questa ormai incurabile “addiction”.

#1 The Rural Alberta Advantage – Hometowns (self-released)

#2 Rodriguez – Cold Fact (Light In The Attic)

#3 A Weather – Cove (Team Love)

#4 MGMT – Oracular Spectacular (Columbia Records)

#5 Fleet Foxes – S/T (Bella Union)

#6 Chapman & Brocker – Dance Of A Crazy Man (C&B Records)

#7 Wye Oak – If Children (Merge)

#8 Kyle Andrews – Real Blasty (self-released)

#9 Times New Viking – Rip it Off (Matador)

#10 Setting Sun – Children Of The Wild (Young Love Records)

Cover Me, Comfort Me

Si avvicinano le festività natalizie e in regalo per voi lettori c’è una bella compilation di cover!

Sara Lov Your Body Is A Cage (Arcade Fire)
Dean & BrittaYou Turn My Head (Lee Hazelwood)
Florence and The MachinePostcards From Italy (Beirut)
Dirty MittensWhite Winter Hymnal (Fleet Foxes)
Sufjan StevensThe One I Love (R.E.M.)
Tobias Froberg What Goes Around Comes Around (Justin Timberlake)
Matt WeddleHey Ya (Outkast)
David BazanLet Down (Radiohead)
Phosphorescent A Picture Of Our Torn Up Pride (Willie Nelson)
Why?Close To Me (The Cure)

Simon Raymonde

The Independent ci fa vivere un giorno nella vita del boss di Bella Union, Simon Raymonde.
Scopriamo che i Fleet Foxes hanno venduto ad oggi 50.000 copie in Europa (!!!), che Bella Union sta cercando di firmare i canadesi Ohbijou e che i prossimi artisti in uscita su Bella Union saranno Our Broken Garden, Abe Vigoda e Peter Broderick.
Simon è uno dei personaggi che ammiro di più in campo discografico; conservo ancora gelosamente il ricordo del giorno in cui con l’amico Francesco ci presentammo a Simon Raymonde al Barfly di Liverpool e comprammo direttamente dalle sue mani il cd della sua compagna Stephanie Dosen.
A Simon va tutto il mio rispetto e la mia gratitudine, nel corso degli anni ha pubblicato tanti ottimi album e ha svolto un lavoro di talent scout davvero incredibile.

MP3 Abe VigodaDead City/Waste Wilderness
MySpace: Bella Union
Website: Bella Union

SR