Australian Songs #9: Firekites

Qualche stagione fa parte dell’intellighenzia sarebbe impazzita per un gruppo come i Firekites. Rimandi alla Notwist attraverso arpeggi acustici e derivazioni post (abbastanza edulcorate), per un ipotesi folktronica intima ed emozionale. Questo ad un giudizio sommario: andando oltre si dovrebbe apprezzare il sapore o’rourkiano nella miscela fra rumorismo (soffuso) e canzone, abile ad interagire con un intimismo sintetico e dilatato.
Come saranno recepiti oggi non lo sappiamo, nel caso accettaste un consiglio il primo Ottobre “The Bowery” uscirà in Europa per Own Records.

MP3 FirekitesLast Ships

MP3 FirekitesNew Year Has Spoken

MySpace: Firekites

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The Healthy Boy

Ossia Benjamin Nerot, transalpino di Nantes, con all’attivo due album. Nel primo, “A Two Steps Promenade“, una bassa fedeltà folk (gusto Palace) si miscelava ad approcci di post rock autorale modello Gastr Del Sol. Il secondo, “Jusqu’à Ce Que Nous Soyons Repus“, sceglie la sottrazione coheniana, prendendo come riferimenti alcuni atteggiamenti alla Micah P. Hinson e l’impostazione melodica del Jim O’Rourke songwriter.

MP3 The Healthy Boy – Days Turn

MP3 The Healthy Boy – To Hug My Rose

MySpace: The Healthy Boy

The Healty Boy

Fredrik

Il miscelare atmosfere folk all’elettronica è diventata consuetudine in questi anni (i Tunng sono forse l’esempio migliore).
Ecco quindi i nomi di Jim O’Rourke, Fairport Convention e Barbara Morgenstern a descrivere le atmosfere di Na Na Ni, ottimo lavoro dei Fredrik. Gli svedesi posseggono però, rispetto al gran numero di gruppi in circolazione che si inserisce in questo filone, capacità malinconiche e canzoni da ricordare (1986 e 11 Years su tutte)
Potete ascoltare interamente il disco in streaming, mentre qui sotto il video del mio pezzo preferito.

MySpace: Fredrik

David Grubbs

Il gemello di Jim O’Rourke. Una volta e forse anche domani, sebbene le strade-per motivi vari- non siano oggi proprio parallele. Quello che non ha mai urlato “Eureka” (passepartout per l’intellighentia alla disperata ricerca di un senso pop). Realizzando, nel mentre, forse di meglio, ma con meno clamore (ed evitiamo il successivo discorso Sonic Youth).
Per alcuni un punto non fermo, ma fermissimo, in virtù di un percorso simile (seppur attraverso ruoli diversi: attore protagonista-lui-, più o meno attenti ascoltatori-noi-) nell’approccio alla musica. Perchè prima furono gli Squirreil Bait, bandiera del Midwest (e del Kentucky e di quella Louisville che già era ma soprattutto poi sarà), alienanti per violenza e frenesia hardcore, quindi i Bitch Magnet (e i riferimenti logistici, nell’occasione, andavano dall’Ohio al North Carolina), enfatizzando una maggiore esasperazione, ed ancora i Bastro, il cui “Diablo Guapo” resta una perla rara nell’emisfero della nevrosi strumentale. E poi, si sa, toccò ai Gastr Del Sol scrivere la storia, con dinamiche che dall’acustico (“Crookt Crackt Or Fly“) scartavano nelle dissonanze (“The Harp Factory On Lake Street“), per, infine, cercare rifugio in un rumorismo di matrice classica (“Upgrade And Afterlife “).
Volendo, inoltre, ci sarebbero anche le collaborazioni con i Codeine e svariati progetti difficilmente descrivibili come secondari. Sempre, però, legati ad un percorso personale mai dimentico delle origini ed intransigente nel volersi sviluppare con lucidità irrazionale solo in apparenza. Così anche il cantautorato assume un ruolo fisiologico nella vita di uno dei più fenomenali musicisti degli ultimi vent’anni. “An Optimist Notes The Dusk” (Drag City), nel dettaglio, riassume tanto e lascia intuire di più. E conferma pure. Quantomeno la presenza di un grandissimo.

MP3 David GrubbsAn Optimist Declines [tratta da An Optimist Notes The Dusk– Drag City, 2008]

MP3 Gastr Del SolThe Season Reverse [tratta da Camoufleur, Drag City, 1998]

MP3 BastroTallow Waters [tratta da Diablo Guapo, Homestead, 1989]

MP3 Bitch MagnetBig Pining [tratta da Umber, Communion Records, 1989]

Squirrel BaitKid Dynamite (video) [tratta da Skag Heaven, Homestead, 1987]