Of Information And Belief (Roba di gusto del 2018)

(Sempre grazie @thepulpit)

(L’ordine dei dischi è casualissimo)

Spiritualized – And Nothing Hurt
Declining Winter – Belmonte Slope
Efrim Manuel Menuck – Pissing Stars
Daniel Bachman – The Morning Star
The Ex – 27 Passports
Jessica Moss – Entanglement
Nathan Bowles – Plainly Mistaken
Rivulets – In Our Circle
Roy Montgomery- Suffuse
Daniel Blumberg – Minus
Eric Chenaux – Slowly Paradise
From The Mouth Of The Sun – Sleep Stations
Papa M – A Broken Moon Rises
FACS – Negative Houses
Low – Double Negative
Lubomyr Melnyk – Fallen Trees
Dakota Suite, Dag Rosenqvist And Emanuele Errante – What Matters Most
Giardini Di Mirò – Different Times
Aisha Burns – Argonauta
The Gentleman Loser – Permanently Midnight
Red River Dialect – Broken Stay Open Sky
Epic 45 – Through Broken Summer
Bellini – Before The Day Has Gone
Eels – The Deconstruction

Roba dell’anno: June Of 44

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Great albums of the past – Hoover – The Lurid Traversal of Route 7

“The Lurid Traversal of Route 7” was Hoover’s only full-length recording. Originally recorded in 1993, released on Dischord Records in 1994, and remastered in 2004. The last three songs on the CD version, ‘Return’, ‘Private’ and ‘Dries’ were from a separate vinyl release from the LP of Lurid Traversal, and together make up thirteen tracks on the album.

Hoover

Great albums of the past: Shipping News-Flies The Fields

Gli Shipping News nascono mentre i June of 44 sono ancora vivi, vegeti ed arroganti nel far impallidire il resto del mondo. E’ il 1996 quando Jeff Mueller e Jason Noble (immerso nel classicismo dei Rachel’s) decidono di tornare insieme, dopo aver già generato- uniti- il solo disco seminale di una band altrettanto seminale (ossia “Rusty” dei Rodan). A dare battute percussive arriva Kyle Crabtree (Eleven Eleven). Poi, ma solo nel 2004, si aggiungerà al basso Todd Cook, ossia uno dei For Carnation spesso in giro con artisti come Shannon Wright. In breve, i quattro arcangeli a custodia di un qualche paradiso perduto.
Va detto che la saga ha un percorso non proprio lineare. Due dischi subito (“Save Everything“-1997- e “Very Soon, And In Pleasant Company” nel 2000) quando ancora il gruppo madre sporca i palchi di sana musica. Poi, mentre i June Of 44 scelgono il silenzio, tre Ep in seguito raggruppati in un solo disco (“Three-Four“, 2003) e “Flies The Fields” (con il concreto contributo di Cook). L’etichetta è la Quartersticks.
Nell’immaginario collettivo gli Shipping News sono la diretta emanazione dei June of 44. Ben più, per fare un esempio, degli Him di Doug Scharin. E fa piacere notare come, per una volta, la maggioranza (seppur limitata e scelta) abbia completamente ragione. In aggiunta non sarebbe mistificatorio affermare che proprio “Flies The Fields” sia il maggiore indizio per questa teoria. Si tolga, ma solo per la corte (il gusto e la bellezza del brano sono palesi), la malinconia flessuosa ricca di arpeggi e riverberi in “Untitled w/Drums” (fra i colpevoli anche Giovanna Cacciola). Il resto è un sussidiario illustrato di math-post-rock, scritto con nevrosi e meditazioni necessarie, unendo il cerebrale al fisico senza soluzione di continuità. Alcuni, all’epoca, parlarono di (non) ambient schizofrenico. In realtà l’obliquità circolare dei June Of 44 trova nuova espressione attraverso forme narcolettiche e, a loro modo, classiche. Destrutturando, ma rispettando, il paradigma dei Rachel’s. La miscela riesce a coniugare la visione urticante primigenia ed aspetti emozionali esponenzialmente elevati rispetto ai predecessori: anche quando si è graffiati con violenza la sola scelta appare quella della riflessione. Reiterando il concetto il più possibile.
Sfortuna volle che nel 2005, anno di uscita dell’album, certa musica era ampiamente fuori moda, a dispetto del valore qualitativo della proposta. Non che le cose oggi siano molto cambiate, eppure riparlare di “Flies The Fields” ci sembra essere sempre un’opera meritevole. Come farvi (ri)ascoltare alcuni brani.

MP3 Shipping NewsLouven

MP3 Shipping News (Morays) Or Demon

MP3 Shipping NewsUntitled w/Drums

WebSite: Shipping News

Shipping News

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Four Great Points

Io, delso e Francesco amiano la pallacanestro almeno quanto la musica, se non di più. Ci è parso naturale quindi creare un nuovo blog, per dare sfogo alla nostra passione e al nostro tifo. Qui trovate il nostro manifesto programmatico.
Se amate anche voi la pallacanestro, venite a farci visita. In fondo, qualcosa di musicale lo troverete anche nel nuovo blog, a partire dal nome: Four Great Points

Bitch Magnet (avere vent’anni)

E magari chi ha vent’anni, nel 2009, lo incontriamo a qualche bel concerto post/hardcore/rock/math. Felice (come noi, si intende) e preso. Eppure quando il ragazzo aveva il ruolo di neonato c’era già tutto, o quasi. Anzi, volendo dirla tutta, c’era pure prima. Tuttavia il 1989 un suo significato particolare lo ha, almeno per chi da certa musica è dipeso. Perchè alla fine della fiera Slint, Rodan, For Carnation, June Of 44, Don Caballero, Gastr Del Sol e Shellac li abbiamo amati (in quanto vissuti più o meno concretamente), ma lo scatto decisivo (per comprensione, attitudine ed atteggiamento) è difficile non riferirlo ai Bitch Magnet, definitivi nel rendere concreta la visione di “Skag Heaven” degli Squirrel Bait (ossia quelli che c’erano prima).
Il punto di congiunzione, lo sanno anche i muri, è Mr. David Grubbs, aggiuntosi dopo l’Ep “Star Booty” (Roman Candle, 1988) a Sooyoung Park, Jon Fine e Orestes Delatorre (studenti dell’Oberlin College in Ohio). Il substrato era prevedibile: hardcore e retaggi alla Big Black, necessari ieri come oggi. A fare la differenza sono, però, le addizioni (con sottrazioni annesse): straniamenti sonici, noise intollerante, nichilismo ormai esplicito, destrutturazioni implosive e matematica intellettuale. Rallentando, con convinzione e senza remore, una violenza ricercata. Non rinnegata, quindi, quanto trattenuta e algebrica nella costante rumorista. Ed allora “Umber” (Communion, 1989 se non lo si fosse capito) gira come una trottola impazzita nel toccare ogni angolo delle future espressioni: da “Motor“, accessibilità per estremismi alla Husker Du, a “Navajo Ace“, lancinante gioventù sonica in salsa punk, dalla sospensione nera in “Douglas Leader” a quella albiniana (per indolenza rabbiosa) di “Goat-Legged Country God“, dalla contrapposizione apatia/fulminiesaette con “Big Pining” al noise d’eccellenza in “Punch And Judy“. Poi il clamore arriva per le pre-slintianeClay” e, soprattutto, “Americruiser“, anticipo chiaro di reiterazioni recitate e rottura palese con il passato.
Un percorso logico nelle controversie. All’epoca, forse, solo intuite, come gli ultimi sentori di un disco decisivo per importanza storica ed attuale per sostanza. Era il 1989, non è il 2009.

MP3 Bitch Magnet Clay

MP3 Bitch MagnetPunch And Judy

MP3 Bitch MagnetAmericruiser

MySpace: Bitch Magnet

Papier Tigre

In giro lo abbiamo sentito dire mille volte: two guitars and drums we always do the same. Vedete voi se correre con la mente a Troncomorto, pensare a dei vermi o riferirvi direttamente ai Red Worms’Farm.
Ad essere chiaro, tuttavia, è un messaggio. Non esclusivamente di proprietà locale, si sa, e di esempi potremmo portarne molti. Nel caso ci limitiamo a varcare le alpi per arrivare a Nantes, dove troviamo i Papier Tigre. Sono in tre, prevedibile, ed il basso manca, scontato. Hanno pure diversi progetti paralleli, ma ad oggi il più interessante sembra essere quello in uscita per Collectif Effervescence. Due chitarre e batteria, con la voce pronta a deragliare fuori dagli strumenti. Giocando col passato sembra di tornare a quel periodo in cui certo hardcore si trasfigurava in un post rock di matrice math, eppure qui il discorso è più complesso. Se Ian McKaye, infatti, il doppio lo gioca, al posto di Steve Albini gli metteremmo al fianco Jeff Mueller, apprezzando non poco i palesi retaggi della Louisville dei tempi d’oro. In questo modo è comprensibile la tensione impellente, manifesta anche nei saltuari istanti silenziosi, necessari per elevare un impatto emotivo spesso frastagliato dalla nevrosi continua delle sonorità.
I Papier Tigre saranno, a Novembre, in Italia. A pelle diremmo che, i loro, potrebbero essere quei concerti non indimenticabili in senso assoluto, ma indispensabili, talvolta, per impatto e cuore. Andremo a controllare.

MP3 Papier Tigre: Writing On The Wall
MySpace: Papier Tigre

Papier Tigre