Song of the day: Lowland Hum – War Is Over

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Great Songs Of The Past: Seam – King Rice

Siamo onesti: in realtà i brani più rappresentativi dei Seam di Sooyoung Park (già nei Bitch Magnet) dovrebbero essere “Sweet Pea” e “Bunch” (tratte dall’album più riuscito, “The Problem With Me“, e l’ultima in coda al post con un video). Eppure per chi ama (l’ordine è casuale) basket, musica, college, North Carolina ed NCAA è impossibile non indicare “King Rice“, dal primo disco “Headsparks”. Una canzone dedicata ad un playmaker (King Rice appunto, attualmente, credo, Assistant Coach a Vanderbilt) da un fantastico gruppo di Chapel Hill. Difficile chiedere di più.

MP3 Seam: King Rice

WebSite: Seam

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Megafaun

Gather, Form & Fly” (successore dell’ottimo “Bury The Square“) è uscito da circa un mese ed in giro se ne parla poco. Occorre, quindi, rimediare. E, nel limite del possibile, qualcosa scriviamo noi.
I tre, originari della North Carolina, hanno studiato tradizione, country e folk. Messa in cascina una particolare attitudine autorale, hanno deciso che non fosse buona cosa lasciare soli gli Akron/Family e si sono messi in scia. Con un maggiore normalizzazione, va ammesso (ed il disco in questione la testimonia anche per un minutaggio inferiore rispetto all’esordio), restando, tuttavia, ancorati ad un’acidità folk intollerante e persuasiva. Coralità, deragliamenti ricercati come ricercata è certa imperfezione, rumorismi e colori abbaglianti, ma anche capacità di scrittura, affinità al concetto di ballata e richiami bucolici per armonie barbute. Con la semplicità di chitarra, basso, violino, banjo e percussioni.

MP3 MegafaunWorried Mind

MP3 MegafaunColumns

MySpace: Megafaun
Website: Megafaun

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David Grubbs

Il gemello di Jim O’Rourke. Una volta e forse anche domani, sebbene le strade-per motivi vari- non siano oggi proprio parallele. Quello che non ha mai urlato “Eureka” (passepartout per l’intellighentia alla disperata ricerca di un senso pop). Realizzando, nel mentre, forse di meglio, ma con meno clamore (ed evitiamo il successivo discorso Sonic Youth).
Per alcuni un punto non fermo, ma fermissimo, in virtù di un percorso simile (seppur attraverso ruoli diversi: attore protagonista-lui-, più o meno attenti ascoltatori-noi-) nell’approccio alla musica. Perchè prima furono gli Squirreil Bait, bandiera del Midwest (e del Kentucky e di quella Louisville che già era ma soprattutto poi sarà), alienanti per violenza e frenesia hardcore, quindi i Bitch Magnet (e i riferimenti logistici, nell’occasione, andavano dall’Ohio al North Carolina), enfatizzando una maggiore esasperazione, ed ancora i Bastro, il cui “Diablo Guapo” resta una perla rara nell’emisfero della nevrosi strumentale. E poi, si sa, toccò ai Gastr Del Sol scrivere la storia, con dinamiche che dall’acustico (“Crookt Crackt Or Fly“) scartavano nelle dissonanze (“The Harp Factory On Lake Street“), per, infine, cercare rifugio in un rumorismo di matrice classica (“Upgrade And Afterlife “).
Volendo, inoltre, ci sarebbero anche le collaborazioni con i Codeine e svariati progetti difficilmente descrivibili come secondari. Sempre, però, legati ad un percorso personale mai dimentico delle origini ed intransigente nel volersi sviluppare con lucidità irrazionale solo in apparenza. Così anche il cantautorato assume un ruolo fisiologico nella vita di uno dei più fenomenali musicisti degli ultimi vent’anni. “An Optimist Notes The Dusk” (Drag City), nel dettaglio, riassume tanto e lascia intuire di più. E conferma pure. Quantomeno la presenza di un grandissimo.

MP3 David GrubbsAn Optimist Declines [tratta da An Optimist Notes The Dusk– Drag City, 2008]

MP3 Gastr Del SolThe Season Reverse [tratta da Camoufleur, Drag City, 1998]

MP3 BastroTallow Waters [tratta da Diablo Guapo, Homestead, 1989]

MP3 Bitch MagnetBig Pining [tratta da Umber, Communion Records, 1989]

Squirrel BaitKid Dynamite (video) [tratta da Skag Heaven, Homestead, 1987]

Ahleuchatistas

Esploderà a novembre, per Tzadik, la nuova fatica degli Ahleuchatistas, trio della North Carolina (per la precisione originari di Asheville) non alle prime armi e passato l’anno scorso anche dall’Italia (torneranno a novembre).
Chi li conosce saprà già cosa aspettarsi da The Same And The Other : jazz core, di matrice math alla Don Caballero delle origini, deragliante ed urticante oltre ogni eccesso. Violenti, restii alle pause, molto affini alle dinamiche della Touch & Go che fu: una scelta angolare, con persuasivi arrangiamenti impressionistici non facili da cogliere, eppure da cercare con attenzione. Roba che spacca, insomma. Ma che spacca davvero, mica per un finale distorto di dieci secondi.

MP3 AhleuchatistasThe Day The Earth Stood Still
MP3 AhleuchatistasRPG3
MySpaceAhleuchatistas

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