Richard Skelton

Regola vuole che ogni gennaio venga (ri)scoperto un disco da classifica di fine anno (di quello prima, si intende). Nel 2010 (ossia per il 2009) è il turno di Richard Skelton, artista britannico già noto per svariate esperienze sotto diverse griffe (A Broken Consort, Riftmusic, Carousell, Clouwbeck…).
Landings” è uscito per la sempre ottima Type Records ed è la somma di quattro anni di lavoro. Ambient naturalista all’ennesima potenza (il tutto è stato registrato nella brughiera inglese), ricreato attraverso il minimalismo di chitarra, violino e qualche effetto. Poco altro per un disco tanto moderato quanto raffinato, introspettivo eppure consapevole del valore di ogni sottile movimento. Difficile e, a tratti, quasi doloroso, ma intransigente nel rifiutare qualsiasi atteggiamento pseudo-intellettuale o auto-referenziale. Un disco, semplicemente, bello. E prezioso.

MP3 Richard Skelton – Pariah

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