Tiny Vipers

Questi anni duemila stanno conoscendo un continuo fiorire di nuove cantautrici più o meno folk. In quest’affollato panorama la concorrenza è agguerrita e riuscire ad emergere non è cosa facile. Jesy Fortino arriva da Seattle e Life On Earth è il suo secondo album su Sub Pop ad essere pubblicato con lo pseudonimo Tiny Vipers. Le sue sono canzoni formate da un nonnulla, la sua voce magnetica – un qualcosa che sta a metà fra la fragilità di Chan Marshall e la lirica potenza di Grace Slick – l’arpeggio di una chitarra acustica, la deflagrante introspezione di un animo tormentato ed assalito da fantasmi dolorosi. Le undici tracce di questo album sono come un rotolante flusso di (in)coscienza, raggelato, profondo, intriso di sognante e crepuscolare tristezza. La base su cui vengono costruite è quella del folk e del blues intesi nelle loro forme più dark ed oscure, ma Jesy è abile a variare su uno stesso canovaccio,  imprimendo una forza mesmerica e fatalista alle sue parti cantate, dotate di una forza che è difficile ignorare, e poi riempiendo le sue canzoni di piccole screziature che la fanno andare oltre gli stretti confini del songwriting folk più tipico, in direzione di una musicalità a tratti più avant se non addirittura psichedelica. Non è un disco per tutti i momenti, dotato com’è di una solennità gotica che ne impedisce la fruizione di sottofondo, ma ascoltato con la giusta predisposizione è uno di quegli album che ti rapisce per non abbandonarti più. Se non si è capito, una delle voci più autenticamente necessarie dell’odierno cantautorato  al femminile.

MP3 Tiny Vipers: Life On Earth

My Space: Tiny Vipers

Tiny Vipers

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Balmorhea (repetita iuvant)

Acclamato dalla critica, “All Is Wild, All Is Silent” si nutre di un’appendice gustosa e saporita. Svariati amici della band texana (da Eluvium a Tiny Vipers, passando per Peter Broderick ed Helios) hanno rivisitato i brani di uno dei migliori album del 2009: c’è chi ha scelto un percorso decisamente personale e chi, invece, ha preferito evitare clamorosi ribaltoni, seguendo la linea dei Balmorhea.
Nello specifico undici brani: manca “March 4, 1831” mentre tre episodi (“Harm And Boon“, ” Coahuila” e “November I, 1832″) hanno una doppia versione. Sempre con la griffe Western Vinyl.

MP3 EluviumSettler

MP3 Peter BroderickNovember I, 1832

MySpace: Balmorhea

All Is Wild, All Is Silent Remixes

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